Asta di Antiquariato

Lunedì 11 Giugno 2018


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Lotto 13
Stima Min:1500
Lotto 14
Stima Min:1800
Lotto 15
Stima Min:8000
Lotto 16
Stima Min:5000
Lotto 25
Stima Min:1000
Lotto 29
Stima Min:1500
Lotto 30
Stima Min:1500
Lotto 32
Stima Min:6000
Lotto 33
Stima Min:1500
Lotto 37
Stima Min:1000
Lotto 41
Stima Min:1000
Lotto 49
Stima Min:5000
Lotto 50
Stima Min:3000
Lotto 51
Stima Min:500
Lotto 53
Stima Min:12000
Lotto 54
Stima Min:1500
Lotto 55
Stima Min:13000
Lotto 56
Stima Min:3500
Lotto 59
Stima Min:2000
Lotto 60
Stima Min:5800
Lotto 61
Stima Min:500
Lotto 62
Stima Min:2000
Lotto 63
Stima Min:1500
Lotto 64
Stima Min:1000
Lotto 65
Stima Min:1200
Lotto 67
Stima Min:1500
Lotto 70
Stima Min:2000
Lotto 73
Stima Min:6000
Lotto 74
Stima Min:8000
Lotto 75
Stima Min:6000
Lotto 76
Stima Min:4000
Lotto 77
Stima Min:1000
Lotto 81
Stima Min:10000
Nel complesso, come già notato dalla Biavati, raffigurano "Cinque misteri del Rosario", e sono caratterizzati da una "pittura sciolta e fluida, solare le figure librate nella luce come in un Tiepolo avantilettera" (Biavati 1962, pp. 103-104).
A proposito dell'Adorazione dei pastori la studiosa richiama opportunamente i dipinti di analogo soggetto realizzati da Gio. Benedetto Castiglione che furono certamente di stimolo per il più giovane Valerio, che però lo esegue "con un fare più sfatto, un moto più vorticoso, una fluidità più sciolta nella composizione a tagli diagonali e nella stessa pennellata" (Biavati 1962, p. 104).
Valerio Castello ha realizzato diverse redazioni dell'Adorazione dei pastori sia su tela che su rame, a conferma del successo riscosso dal soggetto presso la committenza privata. Più raro quello con La presentazione al Tempio, di cui si conosce solo la versione su tela conservata alla Gemäldegalerie di Dresda, dove la scena è meno ravvicinata, ma che, nella parte centrale, presenta molte affinità compositive con il nostro affresco.
La possibilità, oggi, di prenderne visione diretta, consente di apprezzarne non solo il ductus veloce e tipico di Valerio, qui nella sua maturità, intorno agli anni Cinquanta, ma anche la tavolozza squillante, di cui si notano soprattutto la vivacità dei rossi e dei blu.
Questi ritrovamenti, inoltre, sono due tasselli importanti per la conoscenza del pittore e sono testimonianza anche della sua versatilità tecnica, oltre che della sua costante effervescenza pittorica lungo tutto l'arco della breve carriera.
Vista la rarità di manufatti eseguiti da Valerio con questa tecnica e considerando che furono dati per dispersi e riappaiono invece in ambito collezionistico, i due affreschi costituiscono un ritrovamento di eccezionale importanza, oltre che di speciale bellezza.

Anna Orlando

Opera soggetta a vincolo da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria" >
Lotto 85
Stima Min:8000
Nel complesso, come già notato dalla Biavati, raffigurano "Cinque misteri del Rosario", e sono caratterizzati da una "pittura sciolta e fluida, solare le figure librate nella luce come in un Tiepolo avantilettera" (Biavati 1962, pp. 103-104).
A proposito dell'Adorazione dei pastori la studiosa richiama opportunamente i dipinti di analogo soggetto realizzati da Gio. Benedetto Castiglione che furono certamente di stimolo per il più giovane Valerio, che però lo esegue "con un fare più sfatto, un moto più vorticoso, una fluidità più sciolta nella composizione a tagli diagonali e nella stessa pennellata" (Biavati 1962, p. 104).
Valerio Castello ha realizzato diverse redazioni dell'Adorazione dei pastori sia su tela che su rame, a conferma del successo riscosso dal soggetto presso la committenza privata. Più raro quello con La presentazione al Tempio, di cui si conosce solo la versione su tela conservata alla Gemäldegalerie di Dresda, dove la scena è meno ravvicinata, ma che, nella parte centrale, presenta molte affinità compositive con il nostro affresco.
La possibilità, oggi, di prenderne visione diretta, consente di apprezzarne non solo il ductus veloce e tipico di Valerio, qui nella sua maturità, intorno agli anni Cinquanta, ma anche la tavolozza squillante, di cui si notano soprattutto la vivacità dei rossi e dei blu.
Questi ritrovamenti, inoltre, sono due tasselli importanti per la conoscenza del pittore e sono testimonianza anche della sua versatilità tecnica, oltre che della sua costante effervescenza pittorica lungo tutto l'arco della breve carriera.
Vista la rarità di manufatti eseguiti da Valerio con questa tecnica e considerando che furono dati per dispersi e riappaiono invece in ambito collezionistico, i due affreschi costituiscono un ritrovamento di eccezionale importanza, oltre che di speciale bellezza.

Anna Orlando

Opera soggetta a vincolo da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria" >
Lotto 86
Stima Min:8000
Lotto 95
Stima Min:12000
Lotto 96
Stima Min:200
Lotto 97
Stima Min:1500
Lotto 98
Stima Min:8000
Lotto 99
Stima Min:1000
Lotto 100
Stima Min:2000
Lotto 101
Stima Min:4000
Lotto 104
Stima Min:7000
Lotto 106
Stima Min:1500
Lotto 108
Stima Min:1800
Lotto 109
Stima Min:4000
Lotto 110
Stima Min:2000
Lotto 112
Stima Min:3000
Lotto 113
Stima Min:5000
Lotto 114
Stima Min:3000
Lotto 115
Stima Min:2700
Lotto 118
Stima Min:30000
Lotto 119
Stima Min:4000
Lotto 120
Stima Min:3000
Lotto 129
Stima Min:250
Lotto 134
Stima Min:1500
Lotto 135
Stima Min:1000
Lotto 146
Stima Min:1000
Lotto 147
Stima Min:1800
Lotto 154
Stima Min:800
Lotto 155
Stima Min:4000
Lotto 156
Stima Min:1200
Lotto 161
Stima Min:300
Lotto 163
Stima Min:4500
Lotto 167
Stima Min:1800
Lotto 169
Stima Min:1000
Lotto 173
Stima Min:3500
Lotto 179
Stima Min:2000
Lotto 181
Stima Min:800
Lotto 182
Stima Min:100
Lotto 187
Stima Min:1200
Lotto 189
Stima Min:1000
Lotto 198
Stima Min:3000
Lotto 199
Stima Min:2000
Lotto 200
Stima Min:4000
Lotto 205
Stima Min:8500
Lotto 206
Stima Min:2000
Lotto 207
Stima Min:15000
Lotto 210
Stima Min:300
Lotto 212
Stima Min:500
Lotto 217
Stima Min:1700
Lotto 218
Stima Min:1500
Lotto 220
Stima Min:1000
Lotto 224
Stima Min:2000
Lotto 228
Stima Min:1000
Lotto 229
Stima Min:3000
Lotto 230
Stima Min:5000
Lotto 233
Stima Min:200
Lotto 234
Stima Min:7000
Lotto 237
Stima Min:1000
Lotto 239
Stima Min:3000
Lotto 240
Stima Min:8000
Lotto 244
Stima Min:20000
Lotto 245
Stima Min:3000
Lotto 247
Stima Min:1000
Lotto 252
Stima Min:15000
Lotto 253
Stima Min:1500
Lotto 254
Stima Min:1500
Lotto 257
Stima Min:1000
Lotto 262
Stima Min:500
Lotto 263
Stima Min:2200
Lotto 266
Stima Min:1200
Lotto 267
Stima Min:1500
Lotto 268
Stima Min:1700
Lotto 270
Stima Min:500
Lotto 271
Stima Min:500
Lotto 272
Stima Min:2000
Lotto 273
Stima Min:15000
Lotto 274
Stima Min:8500
Lotto 275
Stima Min:2500
Lotto 276
Stima Min:15000
Lotto 279
Stima Min:2000
Lotto 283
Stima Min:400
Lotto 286
Stima Min:300
cm. 90x73,5
"Questa splendida tela raffigurante Venere addormentata sotto maestosi alberi ai margini di una radura dove si sta svolgendo un baccanale è opera di Gaspare Diziani, uno dei grandi maestri del Settecento veneto che, dotato di eccezionale talento, seppe passare con disinvoltura dalle scenografie teatrali ai cicli di affreschi, dai dipinti a cavalletto con soggetti religiosi o mitologici alle pale di altare, non mancando di cimentarsi con scene di genere, vedute e paesaggi.
Dopo l'apprendistato nella nativa Belluno presso la bottega di Antonio Lazzarini, Gaspare Diziani si trasferì ventenne a Venezia divenendo allievo di Sebastaino Ricci. Nel 1717 l'artista, a seguito dello scenografo Antonio Mauro, si trasferì a Dresda dove rimase per tre anni operando, come ricordava Temanza (1738), "con molta sua gloria" nei teatri di quella città al servizio di Federico Augusto, principe elettore di Sassonia". Rientrato nel 1720 a Venezia - risulta nei registri della Fraglia per quell'anno - fece, verso la metà degli anni '20 , un viaggio a Roma su invito del cardinale Ottoboni che gli commissionò, secondo la testimonianza del Temanza, la decorazione della chiesa di San Lorenzo in Damasco. Nel 1733 eseguì quattro grandi tele nella sagrestia di Santo Stefano a Venezia, mentre negli anni '40 l'artista fu prevalentemente occupato nella realizzazione di ampi cicli decorativi ad affresco (scalone di palazzo Riccati a Castelfranco, scalone dei Gesuiti a Venezia, salone di Ca' Zenobio ai Carmini, palazzo Spineda a Treviso, soffitto della chiesa di San Bartolomeo a Bergamo). Negli anni '50 esauritasi la prima grande generazione settecentesca dei Ricci, Pellegrini, Amigoni, e con il favore dei lunghi soggiorni all'estero di Tiepolo, Gaspare Diziani divenne uno dei pittori di figura più ricercati di Venezia. Nel 1755 fu tra i fondatori dell'Accademia veneziana di Pittura, istituzione di cui, nel 1760-1762 e nel 1766, ricoprì la carica di presidente. Morì improvvisamente in un caffè di piazza San Marco il 17 agosto 1767.
Pittore attivissimo e molto versatile, Diziani intervallava le grandi imprese decorative con la pittura da cavalletto a soggetto sacro o mitologico, non disdegnando di cimentarsi con la scena di genere o con episodi mitologici ambientati entro ameni sfondi paesistici di gusto vagamente riccesco.
La bella tela qui studiata è un esempio dell'arguzia esecutiva con cui l'artista inscena la favola mitologica di Venere e Cupido addormentati e scoperti dal satiro. Il tema aveva avuto ampia diffusione fin dal Cinquecento e derivava dalla descrizione - e dall'incisione che accompaganva il testo - di un bassorileivo che ornava la fontana presente in uno dei paesaggi fantastici narrati nell'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna (romanzo alllegorico pubblicato a Venzia nel 1449 in cui si narrano gli onirici combattimenti amorosi di Polifilo). Nel Settecento il soggetto era stato ripreso da alcuni pittori veneziani, tra cui Sebastiano Ricci e Jacopo Amigoni, autori cui Gaspare Diziani si ispira in questo momento.
L'artista riprende l'iconografia classica del sonno della dea (il motivo del braccio intorno al capo era una antica convenzione che indica il sonno, usata anche da Tiziano nel Baccanale degli Andrii) protetta da una tenda eretta sopra un'urna marmorea decorata da puttini. Ai suoi piedi giace Amore anche lui addormentato e, come la madre, ignaro del baccanale che si sta svolgendo nella vicina radura e dell'insinuarsi del satiro alle spalle di Venere. L'andamento diagonale della raffigurazione è bilanciato dalla figura verticale della baccante e dell'inserto naturalistico dei grandi alberi che diventano una parte pregnate della composizione creando una scenografia morbida ad avvolgente senza sovverchiare il narrato. La struttura è una perfetta commistione di paradigmi ricceschi e amigoniani: a Sebastiano rinv" >
Lotto 293
Stima Min:30000
Lotto 303
Stima Min:4000
Lotto 304
Stima Min:1000
Lotto 307
Stima Min:8000
Lotto 308
Stima Min:1000
Lotto 313
Stima Min:1500
Lotto 316
Stima Min:2000
Lotto 317
Stima Min:6000
Lotto 328
Stima Min:35000
Lotto 330
Stima Min:2000
Lotto 331
Stima Min:3000
Lotto 333
Stima Min:1500
Lotto 334
Stima Min:2500
Lotto 335
Stima Min:1000
Lotto 336
Stima Min:1000
Lotto 337
Stima Min:1000
Lotto 339
Stima Min:7000
Lotto 341
Stima Min:8000
Lotto 342
Stima Min:1500
Lotto 343
Stima Min:5000
Lotto 345
Stima Min:800
Lotto 346
Stima Min:3500
Lotto 347
Stima Min:1800
Lotto 348
Stima Min:4000
Lotto 353
Stima Min:15000
Lotto 355
Stima Min:3000
Lotto 360
Stima Min:7000
Lotto 365
Stima Min:2500
Lotto 366
Stima Min:4000
Lotto 367
Stima Min:7500
Lotto 371
Stima Min:6000
Lotto 372
Stima Min:6000
Lotto 375
Stima Min:9000
Lotto 377
Stima Min:5000
Lotto 378
Stima Min:3000
Lotto 379
Stima Min:10000
Lotto 381
Stima Min:3500
Lotto 382
Stima Min:11000
Lotto 385
Stima Min:2800
Lotto 386
Stima Min:1000
Lotto 390
Stima Min:2000
Lotto 391
Stima Min:12000
Lotto 394
Stima Min:4000


 

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